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| Titolo | ||||||
| Rapsodia blu, il mare in poesia, prosa e fotografia |
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| Autore | ||||||
| Sonnino Sorisio |
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| Casa Editrice | ||||||
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Nautica Editrice, 1999, pp. 216 |
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Luca Sonnino Sorisio, nella sua “Rapsodia blu, il mare in poesia, prosa e fotografia” riesce ad emozionare il lettore in una accattivante combinazione di parole ed immagini.
Quando si parla di mare anche lo stralcio di una poesia o di una frase conserva un grande sapore evocativo ed ha valore di per sé; e così “Rapsodia blu”, pur costituita da una serie di frammenti, acquista la stessa forza di un mosaico.
La scelta degli autori è vastissima, quasi tutti i “grandi”, tra scrittori e poeti, hanno scritto di mare, si passa da Baudelaire, Hemingway, Richard Bach, Omero, Paul Verlaine, Enrico Heine, Herman Melville, Eugenio Montale, Paul Valery, Federico Garcia Lorca ad autori poco conosciuti che sono, però, riusciti ugualmente a “lasciare una traccia tra la sabbia e la schiuma del mare” come ha scritto il grande Kahlil Gibran.
“I brani e le poesie scelte – scrive l’autore - sono riportate in ordine cronologico e ciò consente di notare con il passare del tempo l’evolversi del rapporto tra l’uomo ed il mare: sempre più vicini man mano che la conoscenza aumentava fino ad “entrarvi dentro” nell’ultimo secolo”.
“Purtroppo – continua Sorisio - l’esplorazione del mare e il contatto diretto con i fondali è possibilità troppo recente da poter fiorire gran mole di versi sull’argomento e spesso i poeti che hanno cantato i segreti dei fondali marini avevano visto il mare solo da una spiaggia. Ho cercato di colmare la lacuna lasciando che siano i colori e le forme delle creature marine nelle fotografie a “cantare” per loro stesse tanta grazia e bellezza”. Nicolò Carnimeo |
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