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Progetto di riqualificazione dell’ Ex Stazione di Vedetta della Marina e trasformazione a Museo Multimediale del Mare, Bibliomediateca e Caffè Letterario Giovinazzo (BA)

 

IL sistema di illuminazione

Il sistema di illuminazione previsto è estremamente discreto in relazione ai criteri del contenimento dell’inquinamento luminoso ed assolutamente non invasivo nei riguardi delle murature storiche.

Nel cunicolo d’ingresso l’illuminazione utilizza fari a pavimento con un ritmo ed una intensità molto tenue, tale da esaltare “a bassa voce” le caratteristiche architettoniche dello spazio.

La terrazza-piazzale è sottolineata da luci che disegnano una percorso luminoso lungo tutto il suo perimetro, mentre le facciate dell’edificio sono illuminate dall’alto con proiettori collocati sul cornicione di coronamento.

All’interno è previsto un doppio sistema di illuminazione basato sul principio della flessibilità: gli ambienti non controsoffittati sono attraversati da tiranti con faretti sospesi direzionabili, mentre quelli controsoffittati consentono l’alloggiamento di neon che distribuiscono una luce radente sulle pareti in muratura a vista. Fari direzionabili montati su binari elettrificati costituiscono un sistema alternativo pensato per le esigenze delle attività museali.

Il vano scala è anch’esso lasciato libero da corpi illuminanti eccessivamente invasivi: il suo spazio a tutt’altezza è attraversato da tiranti che corrono nelle direzioni E-O e N-S e che creano un riferimento allusivo ai sistemi di tiraggio delle vele delle barche; sui tiranti sono montati faretti direzionabili dal design minimale che trasformano il vano scala in uno spazio espositivo a tutti gli effetti.