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Come sostenere la Fondazione
La maniera più facile e immediata per sostenere la Fondazione è entrare a far parte degli «Amici della Vedetta» coloro che sostengono il sodalizio con il proprio lavoro o con donazioni o erogazioni liberali
Vedetta sul Mediterraneo ha ottenuto in concessione e uso ventennale l’immobile denominato ex Stazione di Vedetta un torrione edificato nei primi anni del secolo che rimane nel borgo antico di Giovinazzo (Ba). Il bene dichiarato di interesse storico – artistico con declaratoria del 3/11/1978 appartiene al Demanio Pubblico dello Stato.
Nuove norme in materia di beni culturali favoriscono la collaborazione con enti, aziende e soggetti privati per il restauro, la gestione e la valorizzazione degli stessi.
L’art. 120 del nuovo Codice dei beni culturali e del paesaggio (Decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42) prevede per la prima volta la “sponsorizzazione dei beni culturali” qualificata come “ogni contributo in beni o servizi di soggetti privati alla progettazione o all’ attuazione di iniziative del Ministero, delle regioni, e degli altri enti pubblici territoriali, ovvero di altri soggetti privati nel campo della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale con lo scopo di promuovere il nome, il marchio, l’immagine, l’attività o il prodotto dell’attività dei soggetti medesimi”.
Tale forma di collaborazione e di sponsorizzazione risulta un modo molto proficuo per promuovere le attività e l’immagine aziendale, spesso più efficace della semplice pubblicità istituzionale perché il marchio o il logo dell’azienda viene legato ad una attività di utilità sociale che ha un forte impatto anche emotivo e di “gratitudine” sull’utenza. Viene, inoltre, data la possibilità di puntare su specifici target. E’ possibile instaurare una collaborazione perpetua con Vedetta sul Mediterraneo partecipando al progetto di restauro e riqualificazione – in questo caso il nome dell’ente e dell’azienda si lega indissolubilmente al bene e viene stigmatizzato in una targa all’ingresso del Museo – oppure di collaborazione a tempo mediante un contratto di sponsorizzazione. Il marchio dello sponsor viene pubblicizzato attraverso la comunicazione istituzionale, gli eventi e le manifestazioni organizzate da Vedetta sul Mediterraneo. Nel novero dei “contatti” vanno calcolati, oltre ai soci della Vedetta, i visitatori del museo, del Caffè letterario, i partecipanti ai singoli eventi, fruitori del circuito di bed and brekfast (grazie alla diversificazione delle attività il bene è fruibile giorno e sera) ma anche quelli derivanti dalla campagna di comunicazione su quotidiani, riviste e tv in quanto Vedetta sul Mediterraneo è una iniziativa unica e originale nel suo genere che sfugge ai confini territoriali pugliesi, e si pone all’attenzione internazionale grazie anche ai collegamenti già attivati con realtà simili in Francia e Spagna.
Benefici previsti per gli sponsor:
Possibilità di utilizzare (in base a date concordate) la struttura della Vedetta per eventi e manifestazioni o convegni dell’Ente o dell’azienda sponsor anche per la promozione di singoli prodotti.
Benefici fiscali
Significativi sono oggi anche i benefici fiscali per chi partecipa alla ristrutturazione di un bene culturale o sostiene in genere attività culturali. Come già segnalato Vedetta sul Mediterraneo è un ente senza fini di lucro e la Stazione di Vedetta un bene dichiarato di interesse storico – artistico con declaratoria del 3/11/1978 Tra le principali disposizioni legislative sul mecenatismo culturale va segnalato l’art.38 della l. 21 novembre 2000 n. 342 le cui disposizioni attuative sono state dettate nel d.m. 11 aprile 2001 il quale è stato poi a sua volta novellato dal d.m. 3 ottobre 2002. Oltre alle consuete deduzioni previste nel caso di sponsorizzazioni (come visto previste oggi anche per i beni culturali) e pubblicità vi è anche una norma principale che detta agevolazioni fiscali per le erogazioni liberali ed è l’art.100 del T.U.I.R.(Oneri di utilità sociale) in vigore al 31 dicembre 2003 il quale precisa che “Sono deducibili le erogazioni in denaro a favore dello Stato, di enti i istituzioni pubbliche, di fondazioni e di associazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico, effettuato per l’acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro delle cose indicate nell’art.2 del decreto legislativo 29 ottobre 1999 n.490 e nel decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963 n.1409, ivi comprese le erogazioni effettuate per l’organizzazione di mostre e di esposizioni che siano di rilevante interesse scientifico e culturale…” Si vedano, inoltre, le lettere e); f); g) h).
Cinque per mille
Per ottenere l'effetto della destinazione del 5 per mille è sufficiente che il contribuente interessato, in occasione della presentazione della prossima dichiarazione dei redditi: