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Rassegna Stampa    

Gazzetta del Mezzogiorno
19 Aprile 2008

A Giovinazzo oggi la premiazione dei migliori racconti dedicati al mare


 

 
     

UNA VENTATA DI AMERICA IN VEDETTA

 

Un’esperienza formativa di altissimo livello, unica, emozionante e irripetibile quella vissuta dai musicisti iscrittisi ai seminari tenuti da Rufus Reid, uno dei più importanti contrabbassisti jazz  della scena musicale moderna.

Mister Reid, classe 1944 di Atlanta (Georgia) è un purista del jazz. E lo si vede subito dal suo volto intenso ma sempre allegro, mentre cammina abbracciato al suo contrabbasso plurisecolare grosso quasi quanto lui! (“my wife”, lo definisce sorridendo, ha duecentoquattro anni!) E si intende subito che per lui girare il mondo per suonare ed incontrare musicisti è la cosa che più conta.

Stavolta è toccato alla Vedetta sul Mediterraneo di Giovinazzo (“a magic place to play “ dice Reid) ospitare tre giorni di lezioni intense, mattina e pomeriggio, in cui si è preparato il concerto – jam session conclusivo di domenica sera.

L’emozione del sottoscritto e dei presenti agli incontri è stata davvero palpabile: affrontare il tema dell’ evoluzione della sezione ritmica è stata innanzitutto un’ immersione nell’autenticità del jazz.

Il vero jazz: quello che viene dal cuore e che lo suoni prima con le espressioni del volto e poi con le mani, quello che puoi scambiare a volte per un blues o per uno swing. Quello insomma suonato di pancia e non quello sdoganato e importato che tanto sentiamo essere suonato in modo troppo accademico e inespressivo.

Questa la lezione più importante di Rufus Reid.

In conclusione una vera ventata di America in Vedetta che ha stimolato e arricchito i cuori di tutti noi musicisti. 

 

Marco Cotugno