TESORI DI CHAMPAGNE E "GAZZOSA" D'ANNATA RIEMERGONO DAL MARE
Nella stiva delle navi affondate ci può essere di tutto, gli occhi di chi cerca sono di solito abbagliati dalla speranza di ritrovare il classico scrigno del tesoro, oppure nel caso dei depredatori di relitti greci e romani – una vera piaga per le coste pugliesi! - un ricco giacimento di anfore o antichità. Ma non è sempre così, perchè in fondo al mare le sorprese sono sempre in agguato.
Un gruppo di archeologi a caccia di reperti che in questi giorni sta effettuando delle ricerche su un relitto affondato duecento anni fa a largo delle coste dello Sri Lanka, ha riportato in superficie diverse bottiglie ancora tappate dal contenuto misterioso. Si è subito accertato che non fosse vino, né altro tipo di alcolico. Le bottigliette di varia foggia e colore appartenevano a nove tipologie diverse e – come fosse un carico prezioso – per tenerle ferme erano stati usati supporti di ferro e di ottone molto spessi fermati con dei mattoni e coperti da una struttura di legno che è poi andata distrutta. I reperti giacevano nel relitto detto, appunto, delle «bottiglie» su un fondale di sei metri a circa quindici miglia al largo di Kirinda un villaggio che rimane sulla costa merdionale dello Sri Lanka (n.d.r. un paese meravigliso chei suoi abitanti per la bellezza naturalistica hanno soprannominato «la lacrima dell’India»).
Per avere i risultati delle analisi circa il contenuto delle bottiglie c'è voluto qualche tempo, ma alla fine il responso è stato che esse contenevano una delle prime ricette di...gazzosa mai prodotte. Immaginate lo scuorno (come dicono a Napoli) di questi studiosi che passeranno alla storia come gli «archeologi della gazzosa». La sapiente miscela di acqua e limone era stata prodotta da una ditta di Ceylon e messa in commercio come toccasana durante una epidemia di colera, ecco perchè il trasporto delle bottigliette era così' accurato.
Molto meglio è andata, invece, ad una equipe di ricercatori svedesi che una decina d'anni fa nel Mar del Nord hanno recuperato il relitto di una nave svedese diretta in Russia e silurata da un sottomarino tedesco. L'affondamento era avvenuto il 3 novembre 1916 alle ore 5.30 e la nave era colata a picco con il suo prezioso carico di vini, cognac e champagne destinati allo Zar di Russia.
Quando il cario è stato riportato in superficie a più di novanta anni dall'incidente, mentre I barili di cognac e vino Burgundy – dopo l'analisi degli esperti - non sono riusciti a sopravvivere, le bottiglie di champagne si erano conservate in maniera ottimale. Si trattava di qualche decina di bottiglie di Heidsieck & Co. Monopole del 1907 che agli inizi del Novecento era uno degli champagne più bevuto nelle case reali europee. Che fine ha fatto il carico? Pare che un paio di bottiglie se le siano scolate gli scopritori, ma il resto è stato messo all'asta all'hotel Ritz Carlton di Mosca. Per ogni bottiglia Heidsieck & Co. Monopole in media sono stati pagati dai nuovi ricchi moscoviti circa 826mila rubli cioè 25mila euro. Altro che gazzosa!
Nicolò Carnimeo