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![]() Un giro su Mascalzone Latino per il vincitore di “Mare d’inchiostro” Un giro in barca su “Mascalzone latino” è questo il premio che Vincenzo Onorato ha voluto dare a Paolo Sylos Labini, che ha vinto la terza edizione di “Mare d’Inchiostro” Festival della letteratura del mare organizzato dalla Vedetta sul Mediterraneo. Il giovane del liceo Scacchi di Bari – una delle scuole che hanno partecipato al progetto – è stato premiato anche dall’Agestea di Bari con un w.e. per due persone in Grecia o nei Balcani e ha ricevuto una “vela” di terracotta dalla Vedetta sul Mediterraneo. Il secondo classificato, del liceo classico “M. Spinelli” di Giovinazzo,con una recensione di Giulio Verne, si è aggiudicato un buono di duecento euro donati da Piero Ponzoni della ditta Piero Ponzoni Arredamenti. Iliceto Giulia del liceo “Scacchi” di Bari, con un dipinto si è aggiudicata il terzo premio messo in palio dalla Vedetta sul Mediterraneo e che consiste in un buono libri di mari di cento euro. I membri della giuria della “Vedetta”, hanno voluto premiare con un riconoscimento speciale anche gli studenti dell’ I.P.S.I.A.M. “A. Vespucci” di Molfetta che hanno realizzato una installazione raffigurante il mare, assemblando dei remi e un vecchia ancora uniti da una corda. A loro è stato donato un corso di vela messo in palio dall’associazione di Bari “A vele spiegate”. A tutti gli studenti che hanno partecipato al concorso è stato consegnato un attestato di partecipazione. La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con Sponsor della manifestazione sono stati Agestea e Piero Ponzoni. “L’oceano questa notte è in tempesta: solleva montagne e scava burroni nel buio, forte di una rabbia millenaria e di venti che soffiano forti da ovest; ma tutta la sua ira si concentra, si sublima e diventa una danza violenta lì dove i frangenti inseguono la luce argentea del faro. Da sempre i due (il faro e l’oceano) si rincorrono in un gioco infinito, l’uno che illumina e l’altro che confonde. E quando nelle notti come queste il mare innalza alte colonne d’acqua scura e avvolge il faro intero, che per un attimo sprofonda nell’oscurità senza luna, tutto sembra perduto; ma la luce riemerge ostinata e sotto di lei c’è ancora il faro, bianco ed imponente, a sfidare quell’immensa distesa di disordine. Se stasera però rimanete in attesa e spingete il vostro sguardo dal tumulto delle onde alla roccia scura e poi su lungo le spirali in pietra bianca fino alla cupola cristallina che domina il paesaggio, scoprirete la luce vacillare e infine spegnersi. Perché il guardiano del faro ha preso il mare, e da stasera la monotonia dell’ordine soccombe agli incanti dell’incertezza.” Paolo Sylos Labini Ufficio stampa Milillo Erica Angela
Per info: info@vedettamediterraneo.it Tel: 080 394 6585
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