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Rassegna Stampa    

Gazzetta del Mezzogiorno
19 Aprile 2008

A Giovinazzo oggi la premiazione dei migliori racconti dedicati al mare


 

 
     

Gli enti della Lombardia per un servizio civile regionalizzato

 

 

Ai Funzionari Regionali

operanti nel settore del servizio civile

LORO INDIRIZZI MAIL

 

 

 

Gentili signore/i,

 

ritengo di farvi cosa gradita trasmettendo in allegato l'appello “per una rinascita del servizio civile”.

 

L'appello (che verrà lanciato con una pagina a pagamento del settimanale “Vita Non Profit Magazine” in edicola il prossimo 17 ottobre) è una prima presa di posizione comune di oltre 600 enti, sia del privato sociale che pubblici, che in questi anni hanno sperimentato nelle loro strutture l'impiego di volontari in servizio civile.

 

E' un'iniziativa che parte dai territori della Lombardia, ma che intendiamo proporre ed allargare al contributo ed all'adesione degli enti di servizio civile, ma non solo, di tutte le regioni italiane, già nei prossimi giorni.

 

Ritengo che sia non solo una importante novità, ma soprattutto una “buona notizia” per le seguenti ragioni:

  • è una presa di posizione che unisce enti del privato sociale ed enti pubblici, accomunati dal desiderio di un servizio civile legato al territorio e che risponda ai bisogni dei giovani;
  • vede l'adesione di importanti realtà del terzo settore (cito la CISL Lombardia, AVIS Lombardia, ACLI Lombardia, ma anche enti come CESVI, COOPI, Save The Children Italia, decine di cooperative e fondazioni), come di buona parte dei comuni capoluogo e delle province lombarde;
  • chiede ai nostri parlamentari due cose di buon senso: l'applicazione del principio della sussidiarietà verticale, demandando alle RPA la valutazione ed il controllo dei progetti di servizio civile, e una suddivisione equa della “risorsa servizio civile”, mediante l'indicatore del numero di giovai residenti sui territori regionali;
  • segnala la disponibilità degli enti di servizio civile alla compartecipazione economica ai progetti di servizio civile, sia per dare al più alto numero di giovani la possibilità di svolgere un anno di servizio civile sia per applicare concretamente uno dei pilastri del libro bianco del ministero del welfare e del lavoro, ovverosia la partecipazione economica di società civile e cittadini al nostro sistema di formazione e di servizi alla persona.

 

Quanto contenuto nell'appello è oggettivamente in forte sintonia con le posizioni assunte dalle Regioni e dalle Province Autonome in tema di revisione della normativa sul servizio civile.

 

Il fatto che gli enti di servizio civile prendano autonomamente posizione a favore di un servizio civile basato sui principi della regionalizzazione, del federalismo e de cofinanziamento è un fatto importante, che fa venir meno l'assunto per cui gli enti di servizio civile si esauriscono in quelli raccolti all'interno della CNESC.

 

In particolare, il nostro appello vuole cercare di rispondere alle criticità gravissime che molti enti, anche dei vostri territori, si troveranno a gestire nell’immediato futuro se la riforma proposta dal
Sottosegretario Giovanardi verrà realizzata compiutamente, col rischio non solo di chiusura degli enti stessi, ma anche di una drastica riduzione dei servizi offerti alle popolazioni più bisognose delle diversità comunità regionali.

 

Il rispetto, politicamente opportuno, dell'autonomia degli enti non preclude tuttavia, per le RPA,

la possibilità di sostenere in modo “discreto e accorto” l'appello “per la rinascita del servizio civile”.

Mi permetto di suggerire alcune modalità di sostegno:

  • pubblicazione dell'appello sul proprio sito web, per “darne notizia”;
  • comunicazione inviata agli enti di servizio civile del proprio albo in cui li si mette a conoscenza dell'appello;
  • organizzazione di momenti di dibattito rivolti agli enti di servizio civile regionali sulla riforma della legge sul servizio civile (compatibilmente con tempi e distanze, potremmo essere presenti a tali scadenze presentando la nostra esperienza e proposta);
  • sollecitazione ai mezzi di informazione locale a informare sull'appello e sui suoi contenuti.

 

Non posso che augurarmi che questa mail sia solo l'inizio di una fattiva collaborazione: il tempo inizia ad essere un bene scarso per ciò che riguarda il servizio civile.

Gli episodi di inefficienza e cattivo uso della risorsa “servizio civile” si stanno moltiplicando proprio in questi giorni e settimane, e rendono ancora più necessario l'avvio di una riforma in senso regionalista e federalista.

 

Non posso che augurarmi che questa mail sia solo l'inizio di una fattiva collaborazione.

 

Rimanendo in attesa di un vostro gentile cenno di riscontro, colgo l'occasione per porgere i miei più

 

Cordiali saluti

 

per Associazione Mosaico

Il Presidente

 

Dr. Claudio Di Blasi

 

 

Per informazioni ed adesioni all'appello “per una rinascita del servizio civile”

C.E.S.C. Lombardia

tel 035 4329231 - fax 035 4329224

mail: info@cesclombardia.it