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STAZIONE DI VEDETTA DELLA MARINA
Storia e progetto per il riutilizzo

Costruita su tre livelli e poggiata su un bastione, la Stazione di Vedetta della Marina rappresenta la punta estrema del piccolo promontorio di scogli che accoglie il centro storico di Giovinazzo. Costruita per esigenze militari nel 1920, è stata punto trigonometrico per la misurazione delle rotte e semaforo marittimo. Ha svolto questa funzione anche durante la seconda guerra mondiale, diventando inoltre sede del telegrafo e garantendo i collegamenti lungo tutta la costa adriatica. Anche il Reale Esercito Italiano la utilizza, ma come batteria contraerea in parallelo con l’altra postazione sistemata in località «la Trincea – Torretta». E’ poi utilizzata dall’esercito tedesco, della cui occupazione restano tracce ancora visibili nella pavimentazione con mattoni che riportano il motivo geometrico della croce uncinata. Nel dopo-guerra diventa abitazione di un comandante della Marina Militare. Dagli anni ’50, versa in stato di completo abbandono. L’intera costruzione poggia su di un bastione, denominato «il Forte», ma comunemente conosciuto come «il Fortino». Costruito anch’esso per scopi militari (le prime notizie certe della sua esistenza sono datate 1488) si inserisce a guardia della cinta muraria quale opera di difesa del porticciolo e dell’intero borgo. Nel corso dei secoli ha subito diversi rimaneggiamenti sempre come opera di difesa. La denominazione «il Forte» la assume nel 1500, dopo che in epoca aragonese fu rinforzato per meglio assolvere ai compiti di difesa. La costruzione è ben visibile nelle prime carte topografiche tra cui quella dell’ingegnere militare Carlo Gambacorta (1598) e quella più famosa di Giambattista Pacichelli del 1703. Nella parte prospicente il mare sono ben visibili sotto il torrione, due stemmi araldici che raffigurano S. Tommaso, patrono della città e le insegne dei sovrani Aragonesi. Dagli inizi dell’800 l’intera costruzione diventa ufficio del telegrafo, di questa destinazione se ne ricava traccia in una delibera di un consiglio comunale datato 1871. Insieme alla vedetta sovrastante cade in stato di abbandono negli anni ’50. La Stazione di Vedetta è attualmente in concessione demaniale all’Associazione Vedetta sul Mediterraneo Onlus che ha intenzione di destinarla a centro di promozione per la cultura del mare. La Vedetta ospiterà una «Bibliomediateca del mare» e iniziative culturali quali convegni, mostre, conferenze e presentazioni di libri. La bibliomediateca, collegata informaticamente con altre realtà simili nel mondo, raccoglierà la catalogazione e la classificazione di libri, saggi, articoli, fotografie, quadri e disegni della nostra marineria. Inoltre, grazie ad un portale internet gli interessati potranno consultare e scaricare i testi informatizzati e le immagini. Il progetto, che è stato presentato al Comune di Giovinazzo, prevede anche la realizzazione di un «Porto museo della marineria» per il recupero delle imbarcazioni d’epoca.